
Londra
Londra, finalmente!!!
Lo desideravo da una vita!!!
Approfitto del viaggio organizzato dai miei amici
Siciliani. Io vivo ad Alicante (Spagna) e mi
incontrerò con
loro a Londra.
Arrivo da Alicante a Londra/Gatwick (inglese
nada, tre parole appena) aeroporto grande, segnalato
tutto bene, prendo il treno che mi porta direttamente
alla stazione Victoria al centro di Londra, qui
contratto con il tassista 10 euro, prima emozione:
il caratteristico taxi nero londinese, devo
arrivare nella zona di Kensington.
L’hotel dove alloggerò porta lo
stesso nome.
Arrivo alle 9,30 so di dover aspettare fino alle14
per la stanza, non è un problema.
La zona bar è comoda ho con me un libro “Viaggio
a Santiago di Compostela” lo leggo
tutto!!! Per un piccolo break mi faccio portare patatine,
birra, formaggio.
Alle 14 ho le chiavi della stanza, i miei amici
arrivano alle 20… ho tutto il tempo: mi
riposo, poi faccio una breve passeggiata esplorando
i dintorni … finalmente arriva il gruppo.
Marcella, una famiglia che già era stata
con me a Praga nel 2008, una signora che avevo
conosciuto in Egitto, Mario il capogruppo. Ora
sono tranquilla, con Mario non ci sono problemi!!!.
Sono in camera con Marcella, mia amica e compagna
di viaggio in India nel 2008.
Quando viaggio ascolto le mie sensazioni Londra
mi piace!!! Una bella sensazione!!!.

Il 19
luglio 2009
inizia il tour in pullman
conosciamo la nostra guida Fiona, molto professionale
e simpatica.
In mattinata visitiamo i posti più caratteristici l’Abbazia di Westminster,
il Parlamento, il Big Ben, il Tower Bridge, Blackfriars Bridge, a Buckingham
Palace siamo in attesa di vedere il cambio della guardia, il tempo minaccia pioggia,
speriamo di no altrimenti le guardie non escono, tutto bene arrivano, grazie
alla guida che ci ha fatto attendere lungo la strada vediamo sfilare la banda
degli scozzesi in prima linea accompagnati dalla guardia reale con il classico
colbacco; è uno spettacolo emozionante lo abbiamo visto tante volte in
televisione, ma di presenza l’impatto è coinvolgente: la sfilata, la
musica delle cornamuse, le guardie a cavallo … sono come una bambina felice!!!
Entusiasta!!!
A mezzogiorno un tramezzino al Covent Garden e poi visita alla Torre di
Londra, che non è una semplice torre ma un castello che si è salvato
dai bombardamenti dell’ultima guerra grazie alle false notizie diramate
dagli Inglesi: che avevano fatto sapere ai Tedeschi che nel castello c’erano
dei loro prigionieri, fortuna altrimenti sarebbe sparito tutto. All’interno è d’obbligo
la visita ai Gioielli della Corona, purtroppo non ci si può soffermare
a lungo il tappeto mobile non ci permette di godere appieno di questa meraviglia,
i gioielli sono splendidi, la lavorazione mi incanta, i grossi diamanti, una
piccola corona di brillanti mi affascina, forse era per una piccola principessa.
La giornata è favorevole con un gruppetto approfitto del bar per un caffè,
pessimo, naturalmente, scalda solo lo stomaco.
Per il parco girano le guardie della regina, indossano ancora le antiche uniformi
rosse con un grande cappello nero e le iniziali ER stanno per “Elizabetha
Regina” secondo la dizione latina, posano con i turisti, danno indicazioni,
sono militari in pensione che ricevono uno stipendio e alloggiano nella Torre
con le famiglie ed è un onore per loro ricoprire questo ruolo, vengono
chiamati Beefeaters, mangiatori di carne, l’etimologia del nome non è certa
forse dipende dal salario che includeva una razione di carne di manzo (beef in
inglese), un loro compito particolare è anche quello di proteggere i 7
corvi che stazionano nel castello perchè secondo un’antica leggenda/profezia
l’estinzione dei corvi causerebbe il crollo della Torre e della monarchia
britannica.

Secondo
giorno
Stratford on Avon deliziosa cittadina che
ha dato i natali a William Shakespeare, si conservano
le antiche case di legno, i negozi di souvenirs,
locali, l’antica scuola del poeta, si tengono
per gli amanti del teatro festival importanti.
Entriamo nel clima inglese: pranzo in un pub con tetto di paglia e cucina
tipica, formaggio fritto con marmellata di mirtilli, birra rossa eccellente.
La guida ci spiega che la loro cucina è molto particolare dato che le donne
inglesi hanno cominciato a lavorare fin dal 1800 e quindi il poco tempo e la
scarsa disponibilità economica ne hanno condizionato la cucina
così come i grandi sacrifici sostenuti per la ricostruzione del dopo guerra,
non a caso hanno avuto la tessera per gli alimenti, pane e carne, fino al 1951.
Pomeriggio, viaggio in pullman, il paesaggio è verdissimo, attraversiamo
un caratteristico villaggio dalle case con i tetti di paglia, vediamo la grandissima
proprietà con castello del duca di Marlboro mi piacerebbe visitarlo.....ma
ci vorrebbe più tempo.
Il maggiore college di Oxford dove entriamo è come lo vediamo in televisione
e nei film: maestoso e severo.
Qui studiano solo allievi scelti dopo una dura selezione.......... non è per
tutti.
Per tenere alto il livello ed incrementare gli introiti del College si organizzano
anche altre attività extra didattiche: incontri, congressi, corsi
estivi (a pagamento), set cinematografico per uno dei primi film di Harry Potter
(la scena che riguarda la grande scalinata di ingresso e la sala da pranzo);
io che ho visto il film con i nipoti quando ho raccontato che ero stata nella
sala da pranzo di Harry ho suscitato il loro stupore

Terzo
giorno
visita alla St. Paul’s Cathedral dove
ho molto apprezzato l’omaggio degli Inglesi
in memoria dei soldati Americani caduti per la
nostra libertà: dietro l’altare
di questa magnifica cattedrale una scritta sul
pavimento di ringraziamento, in una teca un grande
libro bianco con tutti i nomi dei soldati, un
guanto bianco e un piccolo bastone con cui ogni
giorno si gira una pagina, ci sono anche molti
nomi italiani (sicuramente nostri emigrati
in America e i loro figli). Un omaggio molto
toccante e significativo.
Nel pomeriggio una bellissima passeggiata a Greenwich
per visitare l’Osservatorio
e fotografarci nel punto esatto in cui cade il meridiano zero: ad
est un’ora in più ad ovest un’ora in meno … origine
dei fusi orari. Per arrivare al parco di Greenwich abbiamo percorso a piedi il
tunnel che passa sotto il Tamigi costruito nell’800.
Quarto giorno
la zona a sud di Londra: castello di Rochester,
solo le mura, la chiesa, cittadina deliziosa
così come Canterbury con la magnifica
Cattedrale gotica, a doppia croce e tre navate,
che mi lascia senza fiato: immensa, solenne,
infinita … con il sarcofago di Edoardo
di Woodstock, Principe di Galles detto il Principe
Nero, probabilmente per la sua corazza … che
emozione!!!!
Quinto
giorno
Castello di Windsor residenza estiva della Regina ci va tutti i fine settimana
quando è libera dal suo lavoro … sì, perché la
regina lavora per lo Stato tutti i giorni, è pagata e deve lavorare anche
Lei.
Del castello oltre l’imponenza e i giardini, si apprezzano le belle
sale con l’importante collezione di quadri di grande valore, qui infatti
troviamo i più grandi pittori..................
Simpatico all’uscita il negozio dei gadget con asciugamani, bigiotteria,
giacche, ecc.
con la Corona della Casa Reale, una sosta per gli acquisti è doverosa!
Pranziamo in un delizioso locale greco nel centro della cittadina. Per raggiungere
la fermata del pullman attraversiamo l’ottocentesca stazione ferroviaria
trasformata in centro per acquisti con negozi ben curati: prodotti tipici inglesi,
stampe, profumi, arazzi, solo uno sguardo alle vetrine ...... e via …
Pomeriggio rilassante ad Hampton importante città portuale sul Tamigi,
visitiamo l’antico castello residenza di Enrco VIII. Immenso, la parte
antica ci ha entusiasmato, un piccolo villaggio per i servizi, cucine, dispense
ed altro la stuttura in mattoni rossi e le cucine originali del ‘400 sono
veramente da vedere, qui si preparavano pranzi giornalieri per 800 persone che
mangiavano a turno nella grande sala da pranzo al piano superiore con degli splendidi
arazzi a parete. Come sempre accade i sovrani del periodo successivo demoliscono
per fare spazio ad un palazzo più moderno ma per fortuna i fondi si esauriscono
e la demolizione si interrompe per la gioia dei posteri.
Bella la cappella.
Durante la nostra visita abbiamo incontrato....Enrico VIII a passeggio con il
suo seguito... ogni giorno attori rievocano la storia di questo sovrano..
Prima di uscire abbiamo voluto tutti provare l’emozione di una piccola
passeggiata all’interno del labirinto......abbiamo .. trovato ... la strada
per uscire......per fortuna.

Sesto giorno:
giornata libera, benissimo io e Marcella ci organizziamo
per un tour tutto a piedi !!! cominciamo con
i giardini di Kensington vicini al nostro albergo,
proseguiamo verso il monumento del principe
Alberto situato di fronte al Royal Albert
Hall (famoso teatro che ha ospitato anche concerti rock di grandi star internazionali), l’imponente
statua del Principe, consorte della Regina Vittoria, troneggia all’inizio
del parco ai quattro angoli quattro grandi gruppi marmorei rappresentano i quattro
continenti. Questo importante Principe consorte merita sicuramente questo
posto privilegiato, nella sua breve vita ha dato lustro a Londra, è merito
suo aver organizzato la prima Esposizione Mondiale: inaugurata il 1° maggio
1851 ebbe un grande successo e con il ricavato fu possibile costruire il Victoria
and Albert Museum, fu costruito anche un enorme padiglione in vetro che
ora non esiste più ma se ne trova una copia al museo.
A Londra l’ingresso ai musei è gratuito e sono tenuti in modo accurato
con un ottima organizzazione: il Museo di Storia Naturale, il Museo della Scienza,
il British Museum, meritano una vista anche i punti vendita al loro interno.
Interessantissima la visita al Victoria Museum io e Marcella eravamo molto stanche
ma la curiosità ci ha spronato a girare per le varie sale tra cui quelle
dedicate alla storia degli strumenti musicali, la storia della moda sino ai nostri
giorni, l’arte contemporanea, una zona riguardante i lavori in ferro battuto … molte
cose curiose ma alla fine ci siamo fatte forza e siamo uscite la fame si faceva
sentire abbiamo trovato un piccolo ristorante vicino...buona cucina …
Le ultime energie le abbiamo riservate ai magazzini Harrods … c’era
da perdersi!!! come nel paese dei balocchi, in questi magazzini si trova tutto
dallo spillo all’elefante, tutto ciò che esiste lo si trova! La
stanchezza è miracolosamente svanita nei negozi dei più grandi
gioiellieri e poi … tutto il resto, sosta al bar, bevuti due caffè di
seguito mai successo nella mia vita ma erano troppo buoni, caffè espresso
con un dito di schiuma e non la solita brodaglia che si trova da Roma in
su.
La soddisfazione di acquistare qualcosa in quei magazzini, che cosa? Abbiamo
optato per una valigia leggera che serviva a Marcella.
Per girare tutti i cinque piani, 90.000 metri quadri ci vogliono tre giorni e
una carta di credito di platino illimitata e infatti si vedono molte signore
arabe che acquistano di tutto in particolare gioielli, scarpe, borse, biancheria
intima poi non so che cosa si metteranno sotto ai camicioni neri. Gli autisti
fuori in strada in attesa con le Rolls- Royce.....altro mondo.
Il desiderio vista la giornata era quello di andare sul London eye la grande ruota
panoramica.... troppo tardi una coda lunghissima, sarà per la prossima
volta.

Settimo ed ultimo giorno
Con enorme gioia di Marcella (grande camminatrice) andiamo a piedi per visitare
il famoso mercatino di Portobello in zona Notting Hill, bella giornata calda,
dall’albergo 30 minuti di strada. All’inizio di Portobello Road una
grande sorpresa: una rosticceria tipica siciliana con pizze, calzoni, supplì,
crocchette e meraviglia delle meraviglie …. le arancine….
sconosciute al resto del mondo oltrepassato lo Stretto di Messina le abbiamo
trovate buonissime, secondo Marcella la classica ricetta siciliana. In giro molta
gente per la maggior parte turisti italiani ma ne è valsa la pena, mi
ero già programmata per piccoli acquisti e difatti ho preso tre piccole
stampe colorate con disegni spiritosi per mia nipote Laura che appassionata di
bricolage farà le cornici adeguate.
Al ritorno vicino l’albergo ci siamo fermate in un negozio di alimentari
bellissimo e fornito di tutto dove al banco dei cioccolatini abbiamo fatto
incetta: siamo uscite con un sacchettone pieno gusti a go-go 30.000 calorie,
questo per dessert, per pranzo all’interno ci siamo fatte servire
al banco da un commesso italiano di nome Marco una serie di formaggi speciali scelti
da lui accompagnati da un delizioso vinello dolce.
Devo dire che non abbiamo avuto problemi per la lingua parlata, ce la siamo cavata
benissimo e un punto agli Inglesi, tutti gentili e disponibili.
Al pomeriggio io partenza per Madrid, i miei compagni di viaggio per Trapani.
Spero di ritornare a Londra desidero rivedere con più calma i musei, andare
a teatro, rimanere senza fretta per godermi l’aria di questa stupenda e
maestosa città.
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