
Il cous
cous
Prodotto principale del Nord Africa – da
cui sembra aver origine - e piatto nazionale
in Marocco, Algeria e Tunisia, il Cous Cous non
ha radici certe, anche se gli storici ci raccontano
che i Berberi lo utilizzavano già nell'
XI° secolo, e ne troviamo il primo riferimento
scritto in un libro di cucina anonimo del XII° secolo.
Quando i Mori conquistarono la Penisola Iberica
portarono con se la tradizione del Cous Cous,
la cui popolarità si diffuse rapidamente.
I Mori lo consumavano soprattutto durante riti
e celebrazioni religiose, ed è per questo
che l' Inquisizione lo considerò un “cibo
proibito” e ne vietò l'utilizzo
ed il consumo.
Il Cous Cous può essere in realtà considerato
un “cibo culturale”: simile al riso
e al pane è economico, molto nutritivo
e puo essere conservato a lungo, il che lo rende
il cibo ideale per le carovane delle popolazioni
nomadi, che ne fanno grande uso.

Questi piccoli granelli di cibo permettono inoltre
l'espressione delle identità nazionali
e religiose. Le donne lo preparano solitamente
durante le riunioni di famiglia per matrimoni,
nascite e feste e questo fa sì che il
Cous Cous venga identificato con l'idea di amore,
gioia e conforto. Il Cous Cous è anche
il cibo principale del Venerdì e delle
celebrazioni che segnano la fine del Ramadan
e, grazie a questi usi, viene associato anche
ad un'idea di abbondanza, fertilità, fedeltà e
benedizione divina. Durante la sua preparazione è priobito
alle donne parlare di argomenti nefasti: devono
invece fare invocazioni, conversare di argomenti
religiosi, di prosperità, affetti e buoni
propositi.
Questo tradizionale piatto berbero richiede
un tempo di preparazione piuttosto lungo: il
semolino va prima inumidito, poi si preparano
i granelli che verranno ricoperti da una finissima
farina di grano. Il Cous Cous va cotto in una
particolare pentola a vapore e va inumidito con
acqua, burro e olio; va lavorato con le mani
ogni 10 – 15 minuti, per evitare che si
formino granelli troppo compatti. È pronto
quando i granelli si presentano umidi, soffici,
ma ben separati tra loro.

Sebbene esistano varianti regionali nella preparazione
del Cous Cous (gli algerini lo preparano con
pomodori e una gran varietà di legumi;
i marocchini con lo zafferano e i tunisini con
ceci e la piccante “harissa”), gli
ingredienti base sono verdure di stagione, legumi,
carne o pesce.
Può essere preparato anche come dessert,
con mandorle, cannella e zucchero e servito con
latte profumato con sciroppo di fiori d'arancio. |